Caregiver o superman?

«Non ho bisogno di Tempo per sapere come sei, conoscersi è luce improvvisa. Chi Ti potrà conoscere nelle parole con cui tu taci?»

Pedro Salinas

Con il termine anglosassone “caregiver“, entrato ormai stabilmente nell’uso comune, si indica “colui che si prende cura” e si riferisce naturalmente a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile.

I “caregiver” dei pazienti con demenza sono la grande maggioranza.

Il più delle volte sono le donne che si trovano a dover assistere un proprio congiunto e non sempre con risorse e conoscenze adeguate.

I momenti di difficoltà purtroppo sono molti e diversificati, con gravi ripercussioni sulla stessa salute di chi è costretto ad occuparsi di un’altra persona 24 ore su 24. Ci sono però dei consigli che ci possono essere utile in questo complesso compito:

  1. Credo che il primo consiglio possa essere quello di riuscire a chiedere aiuto ma soprattutto accettare l’aiuto degli altri. Molte famiglie vivono questa situazione con grande frustrazione ed isolandosi dal resto dei rapporti sociali. Questo tipo di comportamento, peggiora il decorso della malattia ma anche dell’abilità di cura dello stesso familiare; La malattia del proprio familiare non può o deve diventare il centro di tutte le attenzioni.
  2. Curare chi cura dovrebbe essere il primo approccio di vero aiuto, passando anche da una forma di maggiore rispetto per se stessi.
  3. Informarsi sulla malattia, permette di intervenire in modo più competente ed essere di vero aiuto per il proprio familiare. Dovrebbero infatti essere agevolati gli incontri ed i confronti tra familiari che vivono e convivono con la demenza.

Riconoscere le difficoltà dell’assistere e vivere ogni giorno con tale impegno, dovrebbe portare ad avere un vero e proprio kit di sopravvivenza. Questo purtroppo non esiste, proprio per la specificità delle persone.

Ne parleremo il 6 e 7 novembre in Svizzera proprio con volontari e familiari di persone con demenza, attraverso il Modello Montessori per la demenza. Per informazioni e contatti: [email protected]